L’esigenza di mediazione in Italia inizia a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 con l’aumento significativo di popolazione stranieraa scuola e di utenza straniera presso i vari servizi pubblici (amministrazione, sicurezza, giustizia, sanità e sportelli di informazione). Il Mediatore Culturale è un operatore dell’area professionale sociale che svolge attività di mediazione tra cittadini immigrati e la società locale, promuovendo, sostenendo e accompagnando entrambe le parti nella rimozione delle barriere culturali e linguistiche, nella promozione sul territorio della cultura di accoglienza e dell’integrazione socio-economica, nella conoscenza e nella pratica dei diritti e dei doveri vigenti in Italia, in particolare nell’accesso e nella fruizione dei servizi pubblici e privati. Il Mediatore Culturale, o la Mediatrice Culturale, collabora con organismi ed istituzioni, pubblici e privati, nel processo di adeguamento delle prestazioni offerte all’utenza immigrata ed opera in tutte le situazioni di difficoltà comunicative e/o di comprensione tra persone di culture diverse, al fine di dissipare i malintesi o i potenziali conflitti dovuti ad un diverso sistema di codici e valori culturali.