Il Master Online sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento è un Master che punta a formare personale specializzato in grado di identificare e intervenire correttamente in caso di DSA. Alcuni soggetti, nonostante siano privi di disturbi neurologici, sensoriali, relazionali e abbiano ricevuto un’istruzione adeguata in un contesto socio-culturale favorevole, possono manifestare disturbi settoriali della letto-scrittura, come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
Pur essendo presenti anche in età prescolare, le avvisaglie di questi Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si manifestano in modo più chiaro con l’ingresso del bambino nella scuola elementare, quando si ha un primo approccio con la lettura e la scrittura. Tuttavia, a causa della scarsa conoscenza relativa a questi problemi, è possibile che nei primi anni di scuola i DSA vengano ignorati o sottovalutati, ritardando una diagnosi corretta e depotenziando l’efficacia di interventi che, se realizzati in modo tempestivo, potrebbero essere molto proficui.

Corso Assistente per l’autonomia e la comunicazione – 900 ore: Ai fini dell’ integrazione scolastica della persona con handicap nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università, l’art. 13 della Legge-quadro 104/92 (Obbligo per gli enti locali di fornire assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale agli alunni con handicap fisici e sensoriali) prevede l’assegnazione di un operatore specializzato, cioè l’assistente alla autonomia e alla comunicazione. Si tratta di una figura professionale volta ad un’assistenza specialistica e qualificata nei confronti di soggetti con disabilità fisica, psichica e sensoriale, la cui limitazione di autonomia determini la necessità di un’assistenza in grado di garantire l’inserimento in ambiti socio-educativi. 

Il Master Online sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento è un Master che punta a formare personale specializzato in grado di identificare e intervenire correttamente in caso di DSA. Alcuni soggetti, nonostante siano privi di disturbi neurologici, sensoriali, relazionali e abbiano ricevuto un’istruzione adeguata in un contesto socio-culturale favorevole, possono manifestare disturbi settoriali della letto-scrittura, come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Pur essendo presenti anche in età prescolare, le avvisaglie di questi Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si manifestano in modo più chiaro con l’ingresso del bambino nella scuola elementare, quando si ha un primo approccio con la lettura e la scrittura. Tuttavia, a causa della scarsa conoscenza relativa a questi problemi, è possibile che nei primi anni di scuola i DSA vengano ignorati o sottovalutati, ritardando una diagnosi corretta e depotenziando l’efficacia di interventi che, se realizzati in modo tempestivo, potrebbero essere molto proficui.

Il mediatore familiare è un terzo imparziale rispetto alla coppia e ha l’obiettivo di sostenere la coppia stessa durate la fase di separazione e di divorzio. All’interno di questo spazio neutrale il mediatore familiare si propone come una risorsa specifica, alternativa al sistema giudiziario, volta a favorire la negoziazione di tutte quelle questioni relative alla separazione o al divorzio. Il mediatore familiare affronta sia gli aspetti emotivi (affidamento dei figli, continuità genitoriale, comunicazione della separazione al nucleo familiare, ecc.), che quelli più strettamente materiali (divisione dei beni, determinazione dell’assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, ecc.).

L’esigenza di mediazione in Italia inizia a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 con l’aumento significativo di popolazione stranieraa scuola e di utenza straniera presso i vari servizi pubblici (amministrazione, sicurezza, giustizia, sanità e sportelli di informazione). Il Mediatore Culturale è un operatore dell’area professionale sociale che svolge attività di mediazione tra cittadini immigrati e la società locale, promuovendo, sostenendo e accompagnando entrambe le parti nella rimozione delle barriere culturali e linguistiche, nella promozione sul territorio della cultura di accoglienza e dell’integrazione socio-economica, nella conoscenza e nella pratica dei diritti e dei doveri vigenti in Italia, in particolare nell’accesso e nella fruizione dei servizi pubblici e privati. Il Mediatore Culturale, o la Mediatrice Culturale, collabora con organismi ed istituzioni, pubblici e privati, nel processo di adeguamento delle prestazioni offerte all’utenza immigrata ed opera in tutte le situazioni di difficoltà comunicative e/o di comprensione tra persone di culture diverse, al fine di dissipare i malintesi o i potenziali conflitti dovuti ad un diverso sistema di codici e valori culturali.

L’Assistente Sociale iscritto all’albo ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale. Ogni iscritto deve conseguire nel triennio almeno n. 60 crediti formativi, di cui 15 per attività ed eventi di formazione per assistenti sociali concernenti l’ordinamento professionale e la deontologia. L’esercizio dell’attività comporta una scrupolosa conoscenza dei riferimenti normativi, una precisa consapevolezza di diritti e doveri, un’attenta valutazione degli ambiti di discrezionalità, un adeguato dominio della sfera organizzativa.

L’obiettivo che ICOTEA si prefigge con il Master “Mediazione Penale, Minorile, Familiare e Sociale” - monte ore 1500 – CFP 30 - ECM 50, è triplice.I corsisti, infatti, potranno in primis conseguire le qualifiche e gli aggiornamenti professionali relativi all’esercizio della mediazione penale, minorile e della mediazione familiare.Essi potranno inoltre acquisire un esaustivo aggiornamento nelle tematiche della deontologia professionale.

Infine, terza importante prerogativa del corso, i professionisti iscritti in diversi ordini professionali ne potranno fruire sia per le discipline del loro specifico obbligo formativo che per quelle in comune con le altre categorie professionali. Il corso è finalizzato all’ ottenimento di crediti professionali secondo i rispettivi ordinamenti professionali.